Gli spazi della ricerca

Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.


Certamente non è tutto nero nel panorama della ricerca italiana, ma questo non è un sito per celebrare le eccellenze della ricerca in Italia. La chiave di lettura del titolo del sito è proprio questa: Ricerca e Società. Le eccellenze della ricerca producono nuova conoscenza e Scienza. E vi sono tante iniziative, siti web, testate giornalistiche, dedicate a descrivere l'importantissimo rapporto tra Scienza e Società. Il nostro intento è invece quello di descrivere il sottobosco intricato, talvolta difficile e deprimente, ma qualche volta esaltante come poche altre professioni possono fare, del quotidiano di chi opera per produrre scienza e nuova conoscenza.

In questo spazio discutiamo dei vincoli che la ricerca impone, del reddito dei ricercatori, del precariato, ma anche delle garanzie di ritorno economico, della proprietà intellettuale, della pianificazione degli organici.

Esistono luoghi deputati dove si fa ricerca di base, così come esistono luoghi e profili incaricati per dovere di istituto a svolgere anche attività di ricerca. C'è chi dovrebbe fare ricerca e non ha la formazione adatta, così come esiste chi ha la formazione ma è impossibilitato a fare ricerca da una struttura dirigenziale che lo impedisce culturalmente.

A volte le difficoltà si nascondono dove non ci si aspetta di vederle, come nel modo di strutturare le istituzioni in cui si fa ricerca. Nelle Università ad esempio, luoghi simbolo della eccellenza della ricerca in Italia, la ricerca è a volte condizionata dalla settorializzazione accademica del sapere: la suddivisione in settori scientifico-disciplinari e la costrizione imposta a starci dentro ben chiaramente per poter vincere un concorso universitario possono andare a tutto discapito della ricerca multidisciplinare.

Quanto è ampio lo spazio dell'autonomia della ricerca? La difficoltà ad attingere a fonti di finanziamento è una delle cause possibili della scarsa autonomia, ma tale difficoltà va investigata includendo le tante forme di finanziamento, più o meno evidenti, alla ricerca.


In evidenza

Manovra economica 2009-2013: legge 133 del 6 agosto 2008.

Il 6 agosto è stata approvata in Senato la Legge 133 per la conversione in legge del Decreto Legislativo 112 del 25 giugno 2008, anticipante la legge finanziaria 2009.

Questo provvedimento tocca in modo significativo anche il settore della ricerca e la scuola, e più in generale di tutto il comparto della Pubblica Amministrazione, e contro la sua conversione in legge è mobilitata la quasi totalità delle Università italiane, così come moltissime scuole.

Tra gli aspetti interessati, la trasformazione delle Università in Fondazioni (art. 16), interpretata dai più come preludio alla trasformazione delle Università da pubbliche in private; l'eliminazione dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (Fondazione IRI) a favore dell'Istituto Italiano di Tecnologia (art. 17); la riduzione del turn over (art. 66); i tagli di personale per l'istruzione (art. 64); le modifiche alle leggi sui contratti a termine (art. 21) e sull'utilizzo di contratti di lavoro flessibili (art. 49).


I luoghi

Le forme

Chi fa la ricerca

Gli strumenti

I settori

I finanziamenti

La ricerca vista dagli altri


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